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Quest’anno “Una mela per la vita” compie 10 anni. Sabato 15 e domenica 16 ottobre ritorna infatti in 3.000 piazze italiane il consueto appuntamento con la solidarietà per combattere la Sclerosi Multipla, promosso dall’AISM e dalla sua Fondazione, insieme a UNAPROA, la principale unione di produttori ortofrutticoli d’Europa.
Un compleanno che viene festeggiato con la soddisfazione, in questo arco di tempo, di essere riusciti a raccogliere circa 10 milioni di euro che hanno permesso di compiere importanti passi avanti nella ricerca e nell’assistenza offerta alle persone colpite dalla sclerosi multipla.
Una Mela per la Vita nacque infatti 10 anni fa, toccando allora 500 piazze italiane e distribuendo 120 mila sacchetti di mele grazie al lavoro di mille volontari. Dalla prima edizione a oggi, anno dopo anno e grazie alla risposta dei volontari e dei donatori, la manifestazione è cresciuta arrivando, con questa decima edizione, a raggiungere 3.000 piazze e a distribuire, grazie a 10.000 volontari, 340 mila sacchetti di mele, per un totale di oltre 4 milioni di mele emiliano-romagnole, fornite dalla Organizzazione di Produttori Apo Conerpo (associata ad Unaproa), di quattro varietà (Golden, Granny Smith, Red Delicious e Fuji) proprio per rispondere, in maniera capillare, alla generosità di tutti coloro che, con un piccolo contributo, vogliono continuare a sostenere la lotta alla sclerosi multipla.
I fondi raccolti con “Una Mela per la Vita” contribuiranno a finanziare attività di ricerca scientifica e servizi di assistenza dedicati alle persone con sclerosi multipla.
AssociazioneItalianaSclerosiMultipla
www.aism.it

Oggi in campo scientifico grandi speranze sono riposte nei confronti del possibile utilizzo delle cellule staminali nell’ottica della riparazione del danno e dell’inibizione della causa stessa della malattia. Di recente due importanti studi finanziati dalla FISM sono stati pubblicati sulle riviste scientifiche Nature (lo studio sulle cellule staminali neurali dell’èquipe dell’Istituto San Raffaele di Milano diretta da Gianvito Martino) e Blood (lo studio sulle cellule staminali mesenchimali realizzato dal gruppo di ricerca diretto da Antonio Uccelli dell’Università di Genova). Tali studi non avranno ricadute a breve nella pratica terapeutica della SM, ma indubbiamente aprono prospettive di notevole interesse per le strade da seguire nel prossimo futuro nella lotta contro la SM. Nell’ultimo decennio numerosi progressi sono stati compiuti anche in campo terapeutico: infatti se 10 anni fa il 70% delle persone con SM era destinato ad arrivare alla fase invalidante della malattia, oggi, questa percentuale è scesa al 30%. Anche se ad oggi non esiste una cura definitiva della SM le terapie attualmente disponibili aiutano i pazienti a vivere meglio, contrastando l’avanzare della malattia e riducendo la frequenza e la gravità delle ricadute.
E c’è la speranza, dichiarata recentemente dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini, nell’arco dei prossimi 10 anni di riuscire a trovare finalmente una cura per questa malattia.
Per te è solo una mela...
ma per tantissime persone è
V I T A
questo manifesto l'ho fatto io
nella speranza d'essere più incisiva
potete prenderlo e divulgarlo nei vostri space
per lo spot video ho chiesto l'autoeizzazione dell' AISM
Amici Bloggers
divulgate a tutti
nelle vostre comm...blog...siti...o dove volete
ma fatte girare il più possibile
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